A tanti piace definire il mediatore come un traghettatore che accompagna la coppia nel difficile momento della separazione, aiutandola a portare in salvo il legame utile a esercitare le funzioni genitoriali in quello successivo. Tuttavia ci sono coppie non mediabili e per le quali l’intervento della mediazione familiare non è utile. Continua a leggere
Archivio dell'autore: Francesca Bertoli - WWW
Mediazione familiare e sostegno alla genitorialità
La mediazione familiare si rivolge a coloro che stanno vivendo una separazione (direttamente o indirettamente), operando in una delicata area intermedia che si colloca a cavallo tra il contesto psico-socio-pedagogico e il contesto legale, ovvero quello psicogiuridico. L’accompagnamento attraverso le difficoltà della transizione e il dolore per la rottura del patto coniugale è il principale onere del mediatore, il quale, prima ancora che un arbitro, un negoziatore o un conciliatore, è un “curatore” della relazione tra le parti. Continua a leggere


