Archivio della categoria: ADR e dintorni

Un flusso costante di contenuti per avvicinarsi ai metodi alternativi di risoluzione delle controversie in materia di separazione e divorzio e familiarizzare con una nuova cultura del vivere civile e del fare giustizia.

Mediazione familiare e sostegno alla genitorialità

La mediazione familiare si rivolge a coloro che stanno vivendo una separazione (direttamente o indirettamente), operando in una delicata area intermedia che si colloca a cavallo tra il contesto psico-socio-pedagogico e il contesto legale, ovvero quello psicogiuridico. L’accompagnamento attraverso le difficoltà della transizione e il dolore per la rottura del patto coniugale è il principale onere del mediatore, il quale, prima ancora che un arbitro, un negoziatore o un conciliatore, è un “curatore” della relazione tra le parti. Continua a leggere

Mediatore familiare, il “sarto” delle relazioni

Tra chi ne ha già sentito parlare e chi no, tra chi ne conosce la funzione e chi pensa che sia altro (per esempio, terapia di coppia), tra chi la ritiene utile e chi meno, sulla mediazione familiare si è detto e si continua a dire un po’ di tutto. La cosa certa è che, a oltre trent’anni dal suo primo approdo in Italia, su tale professione regna ancora una grande confusione. Ecco allora una metafora per spiegarla in maniera semplice. Continua a leggere

In mediazione familiare per salvare il progetto genitoriale

In una relazione di coppia in cui siano presenti figli i partner vivono una doppia dimensione: la coniugalità e la genitorialità. Si tratta di dimensioni parallele che danno vita a progetti diversi, prossimi tra loro quanto a coinvolgimento emotivo, impegno e investimento, ma nettamente distinti quanto a compiti e responsabilità. Nel momento della separazione non è infrequente la confusione tra i due ruoli, tanto che mantenere la continuità della coppia genitoriale si profila come compito particolarmente difficile, a causa delle interferenze derivanti dal conflitto che opera nella sfera dimensionale della coniugalità. Continua a leggere

Separazione, sostenere i figli con i gruppi di parola

I gruppi di parola sono una risorsa nata per rispondere all’esigenza di sostenere i figli costretti a misurarsi con il difficile momento della separazione dei genitori. Il loro obiettivo, già chiaramente espresso nella denominazione, è la possibilità di “mettere parola” su tale evento, autorizzandoli a esprimere pensieri, sentimenti e paure connessi allo sviluppo della nuova situazione familiare e, in particolare, al mantenimento del legame con ciascun genitore dopo la frattura della relazione di coppia. Continua a leggere

Un’arancia in due, cosa vuol dire mediare e che valore ha

In Italia la mediazione familiare è purtroppo ancora poco nota, se non addirittura sconosciuta. Un vero peccato dal momento che essa rappresenta un potente strumento non solo per la gestione del conflitto separativo, ma spesso anche per la sua definitiva risoluzione. Per tutti coloro che non ne sanno granché o che nel migliore dei casi la confondono con altro, vale allora la pena di spiegare in cosa consiste e qual è il suo valore. Continua a leggere

Le cinque W della mediazione familiare

La mediazione familiare è uno strumento nuovo, ma che ha radici nel passato. Antropologia, storia e sociologia hanno sempre attestato che già nell’antica Cina si utilizzava la mediazione come metodo di risoluzione dei conflitti. Le nostre stesse famiglie patriarcali riconoscevano l’anziano come “capo” in grado di aiutare le giovani coppie nella costruzione e nel contenimento dei loro rapporti. Tuttavia la mediazione moderna può essere fatta risalire al 1975, anno della fondazione della Family Mediation Association a opera dell’avvocato e psicologo statunitense James Coogler. Da allora si è fatta ampiamente conoscere tra i professionisti. Lo stesso non può dirsi degli utenti, soprattutto italiani, per i quali, a oltre quarant’anni di distanza, resta ancora una (quasi) perfetta sconosciuta. Continua a leggere