Archivio della categoria: Separazione e divorzio

Divorzio o nullità matrimoniale?

Quando il rapporto coniugale giunge al capolinea, ci si trova spesso di fronte a un bivio: seguire la strada più battuta, cioè chiedere prima la separazione e poi il divorzio, oppure imboccare l’altra, puntando dritti alla nullità del matrimonio. Nel dubbio è estremamente utile rivolgersi al tribunale ecclesiastico di competenza o a un avvocato rotale per valutare se un’eventuale domanda di nullità abbia un minimo di fondatezza (non è infatti scontato che tutti i matrimoni falliti siano anche nulli) e se nel proprio caso sia preferibile procedere con la prima o con la seconda ipotesi. Basterebbero probabilmente poche informazioni per comprendere che quest’ultima è senza dubbio la più vantaggiosa. Continua a leggere

Separazione, divorzio e modifica delle condizioni in Comune

Separazione, divorzio e modifica delle condizioni in Comune

Come abbiamo già avuto modo di raccontare in precedenza, il Governo ha introdotto un nuovo strumento di risoluzione alternativa delle controversie familiari (cd. negoziazione assistita). Ma non si tratta dell’unica novità. Continua a leggere

Separazione: chi fa da sé, fa per tre

Separazione: chi fa da sé, fa per tre

Iniziamo col dire che, pur essendo ammessa nella maggior parte dei tribunali italiani, per quanto pratica ed economica, la separazione senza avvocato non è sempre la soluzione ideale. In particolare non lo è quando vi sono figli minori e quando le condizioni prevedono un trasferimento di proprietà e/o la costituzione di un diritto reale. Continua a leggere

Quando l’avvocato non c’è…

 Quando l’avvocato non c’è…  Quando l'avvocato non c'è...

Fino a qualche anno fa separarsi senza avvocato era possibile, almeno consensualmente. Oggi non lo è più. Con la riforma del processo civile introdotta dal decreto-legge n. 35 del 14 marzo 2005 è stato infatti riformulato il testo dell’art. 707 c.p.c. che ora prevede che “i coniugi debbono comparire personalmente davanti al presidente con l’assistenza del difensore” sia in sede consensuale che contenziosa. Tuttavia alcuni tribunali ancora consentono, nel primo caso, di arrangiarsi da soli. I potenziali rischi per chi sceglie di percorrere questa strada sono quasi sempre sottovalutati, se non addirittura ignorati. Continua a leggere