In caso di morte di un coniuge l’altro può godere di una prestazione economica detta “pensione di reversibilità”. Tale beneficio, introdotto negli anni ’80 per tutelare i coniugi superstiti privi di pensione propria o in possesso di redditi al di sotto della soglia di povertà, è garantito, a certe condizioni, anche a quelli divorziati. Continua a leggere

