I nostri servizi

Tanti, diversi, tutti su misura per te.

In AIGES trovi un’ampia gamma di servizi studiati per rendere la tua separazione e il tuo divorzio più semplici ed economici.

Per saperne di più ›

Il nostro blog

A tu per tu con AIGES.

il piacere di parlare,
condividere e
crescere.
insieme.

Per saperne di più ›

Aggiornamenti dal blog

Le novità in tempo reale.

Figli, cinque consigli per proteggerli dalla separazione

La separazione dei genitori può avere effetti opposti sui figli: a volte può essere "liberatoria", altre scatenare paure angoscianti quali quella di essere abbandonati, di non sentirsi più protetti o di non vedere più il genitore che va via di casa. In questa seconda ipotesi risparmiare loro la sofferenza è pressoché impossibile. Si può tuttavia aiutarli a renderla "sana", mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti. Vediamoli insieme, cercando di sviscerarli nella loro complessità. 1. COMUNICARE INSIEME LA SEPARAZIONE Non è infrequente che, dopo la separazione dei genitori, i figli manifestino il loro disagio attraverso disturbi psicosomatici (coliche idiopatiche, emicrania, insonnia, ecc.) e/o del comportamento (aggressività, rabbia, oppositività, ecc.). È allora importante che mamma e papà prestino la massima attenzione alla modalità di comunicazione della loro decisione, privilegiando, se possibile, quella congiunta e spiegando ai figli che la separazione non è colpa loro. Ricordiamoci che parlarne è il modo migliore per aiutarli a comprendere e gestire i sentimenti. 2. NON ALIMENTARE FALSE ASPETTATIVE Il desiderio dei figli che i genitori si riconcilino è del tutto normale. È tuttavia opportuno chiarire loro in modo inequivoco che la decisione è definitiva, evitando di alimentare false aspettative che sarebbero solo fonte di ulteriore delusione. 3. PRESERVARE LA LORO IDENTITÀ In un momento di rottura così violento, qual è quello della separazione dei genitori, i figli hanno bisogno di continuità. Affetti, abitudini, rapporti con l'esterno: tutto ciò che consente loro di conservare la consapevolezza di sé va assolutamente preservato. 4. TUTELARE IL LORO DIRITTO ALLA BIGENITORIALITÀ È essenziale che, pur nel conflitto, i figli siano messi in condizione di nutrire affetto per entrambi i genitori e riescano a interiorizzare un'immagine corretta della coppia genitoriale. A tal fine possono tornare utili le seguenti indicazioni: assicurare legami affettivi stabili: anche se non fanno più parte della stessa coppia, i genitori (in particolare quello non collocatario) hanno l'obbligo di restare tali, sforzandosi di mantenere una presenza costante nella vita dei figli; continuare a condividere la responsabilità genitoriale: la differenza tra l'essere coppia genitoriale e coppia coniugale è che l'una, diversamente dall'altra, è condizione irreversibile e assoluta. Ciò implica la responsabilità in capo ai genitori di continuare a farsi carico delle esigenze e dei bisogni dei figli, garantendo loro una zona di tregua in cui poter vivere serenamente e in modo equilibrato la condizione di bambini. In tal senso è indispensabile che mamma e papà mantengano un dialogo non condizionato da campagne di discredito e/o denigrazione, evitando di prendere decisioni importanti che li riguardano (salute, scuola, tempo libero, ecc.) senza consultarsi e accordarsi reciprocamente; conservare (e rafforzare) la coesione nell'azione educativa: se è vero che in quasi tutte le famiglie i figli cercano di scalfire la compattezza della coppia genitoriale, a maggior ragione lo è quando percepiscono di poter trarre un vantaggio personale, approfittando del conflitto tra mamma e papà. È quindi fondamentale che, al di là degli interessi individuali, i genitori conservino (e rafforzino) la loro coesione, cioè la capacità d'individuare insieme alcune regole e porle con convinzione. A volte, purtroppo, basta uno sguardo fuori posto o una frase contraddittoria per svuotare la regola del suo valore e comunicare al bambino che questa è in qualche modo aggirabile. 5. MAI "SOSTITUIRE" MAMMA E PAPÀ Ogni bambino ha una mamma e un papà che riconosce non solo come modello genitoriale, ma anche come base sicura a cui poter tornare ogniqualvolta ne abbia bisogno. È pertanto inutile, e nella maggior parte dei casi controproducente, candidare il nuovo partner a un ruolo, quello di "genitore sostitutivo", che non gli appartiene.

Per saperne di più ›

AIGES responsive

Siamo su tutti i dispositivi.

i nostri contatti
a portata di mano,
ovunque tu sia,
sempre!

Domande?

C’è una pagina che ti dà tutte le risposte che cerchi, ma proprio tutte.

Leggi le FAQ ›

Chiamaci

La probabilità di trovare
un aiuto concreto è alta: 100% circa.

02 39465334

Vuoi richiedere un servizio o saperne di più?

Contattaci telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.