GRATUITO PATROCINIO

I tuoi diritti non hanno prezzo.

TUTELARSI A COSTO ZERO

Con il patrocinio a spese dello Stato puoi farti rappresentare in giudizio gratuitamente. E con noi hai subito tutto a disposizione: la modulistica aggiornata, l'assistenza di un professionista esperto in materia e il nostro affiancamento continuo.

COS'È E COME FUNZIONA

È l'area tematica dedicata al servizio che consente di ottenere il patrocinio a spese dello Stato (cd. gratuito patrocinio), l'istituto giuridico previsto dall'ordinamento italiano che dà la possibilità, a chi è sprovvisto di adeguati mezzi di sussistenza economica, di far valere i propri diritti senza dover sostenere le spese di difesa e le altre spese processuali.

Tramite l'accesso l'utente può prenotare una consulenza gratuita con un avvocato esperto in materia per la verifica dell'ammissibilità al beneficio e, in caso di esito positivo, affidarsi a quest'ultimo per l'assistenza in giudizio davanti a Giudice di Pace, Tribunale Ordinario, Corte di Appello e Tribunale per i Minorenni.

CHI PUÒ RICHIEDERNE L'AMMISSIONE

Possono richiederne l'ammissione tutti i cittadini italiani e stranieri regolarmente residenti in Italia.

A QUALI CONDIZIONI DI REDDITO

Per poter godere del beneficio occorre avere un reddito non superiore a € 11.528,41 (Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2015). Nel computo confluiscono tutte le forme e le fonti di sostentamento dell'istante, nonché i redditi dei familiari conviventi, salvo che non si tratti di vertenza nei confronti di uno di essi. Per la sola materia penale è prevista l'elevazione del suddetto limite reddituale di € 1.032,91 per ciascun familiare a carico. La situazione economico-reddituale del beneficiario deve persistere anche in costanza di giudizio, salvo il diritto di rivalsa dell'Erario per le spese sostenute e di conseguente facoltà di ripetizione nei confronti dell'ammesso al gratuito patrocinio, qualora le condizioni economiche di quest'ultimo dovessero subire degli incrementi in itinere e/o in presenza di revoca del decreto di ammissione da parte del giudice. In caso di dichiarazioni mendaci o non veritiere, il richiedente è esposto a gravi responsabilità penali, sanzionate con reclusione (da 1 a 6 anni e 8 mesi) e multa (da € 309,87 a € 1.549,37).

DOVE PRESENTARE LA DOMANDA

IN AMBITO CIVILE

Presso la segreteria del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente rispetto al:

  • luogo in cui ha sede il magistrato davanti al quale è in corso il processo;
  • luogo in cui ha sede il magistrato competente a conoscere del merito, se il processo non è ancora in corso;
  • luogo in cui ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento impugnato per i ricorsi davanti a Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e/o Corte dei Conti.

IN AMBITO PENALE

Presso l'ufficio del magistrato davanti al quale pende il processo e quindi alla:

  • cancelleria del GIP, se il procedimento è nella fase delle indagini preliminari;
  • cancelleria del giudice che procede, se il procedimento è nella fase successiva;
  • cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, se il procedimento è davanti alla Corte di Cassazione.

TEMPI DI VALUTAZIONE

Fatta salva l'eventualità di tempi diversi determinata dall'aumento dei carichi di lavoro conseguente alla soppressione dei tribunali disposta dal decreto legislativo n. 155 del 7 settembre 2012, la valutazione della richiesta da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati richiede generalmente 15-30 giorni. Laddove ne ravvisi la necessità, il legale incaricato può presentare domanda con procedura d'urgenza, allegando relativa documentazione.

QUAL È LA COPERTURA TERRITORIALE

Il servizio è presente in tutte le province italiane.