Archivio dell'autore: Cristina Rigacci - WWW

Informazioni su Cristina Rigacci

Psicologa e psicoterapeuta a orientamento cognitivo-comportamentale, perfezionata in psicologia dello sviluppo e della riabilitazione, psicodiagnosi, perizia psicologica e consulenza tecnica. Ho iniziato la mia carriera in università, occupandomi per anni di ricerca in materia di psicologia sociale e dell'handicap. Tale esperienza mi è valsa numerose collaborazioni a livello associativo in veste di consulente per progetti riabilitativi e di sostegno ai familiari di persone disabili. Successivamente ho esteso il mio interesse ai protocolli d'intervento psicoterapeutico per minori. Mi sono quindi formata in ambito giuridico-forense, in modo da poter operare in tutte le situazioni (separazione, divorzio, affidamento, ecc.) che coinvolgono bambini e/o adolescenti, soprattutto (ma non solo) affetti da disabilità, tema sul quale, parallelamente all'attività clinica e all'impegno come CTP, proseguo il mio lavoro di studio e approfondimento.

E se a separarsi sono i genitori con figli disabili?

È ormai assodato che dinanzi alla disabilità di un figlio molte famiglie si sgretolano. Non è una regola, ma si sa che purtroppo capita. Ovviamente, come per gli altri, anche i figli disabili soffrono e possono risentire della riorganizzazione della struttura familiare e delle relazioni che la rottura del rapporto sentimentale dei genitori comporta. Del resto sempre di separazione si tratta e i cambiamenti spaventano tutti, più o meno, allo stesso modo. Continua a leggere

Usi e abusi della sindrome da alienazione genitoriale

Usi e abusi della sindrome da alienazione genitoriale

A partire dalla nota vicenda di Cittadella, si è acceso in ambito psicoforense un controverso dibattito sulla sindrome da alienazione genitoriale, fenomeno purtroppo approdato anche in contesti non sempre adatti (talk show, tribune mediatiche, trasmissioni di approfondimento, ecc.). Ecco perché, nel corso di separazioni altamente conflittuali, con maggiore frequenza si sente parlare di genitore alienante, genitore alienato e/o addirittura PAS, senza che tuttavia né la terminologia né l’argomento siano maneggiati in modo adeguato. Continua a leggere