Archivio dell'autore: Chiara Fusar Poli - WWW

Informazioni su Chiara Fusar Poli

Psicologa e mediatrice familiare, perfezionata nella conduzione di gruppi di parola per figli di genitori separati. Mi occupo da sempre di fragilità dei legami affettivi con particolare attenzione per le dinamiche che caratterizzano la rottura della relazione, materia per la quale ho ottenuto una doppia specializzazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra i servizi che offro quotidianamente e che costituiscono il nucleo centrale della mia attività professionale figurano il sostegno psicologico individuale e di coppia, i percorsi di enrichment familiare, la mediazione - sia per le coppie in fase di separazione che per la risoluzione dei conflitti intergenerazionali - e i gruppi di parola, strumento quest'ultimo su cui svolgo costante attività di ricerca clinica in qualità di membro del relativo osservatorio nazionale.

Separazione, sostenere i figli con i gruppi di parola

I gruppi di parola sono una risorsa nata per rispondere all’esigenza di sostenere i figli costretti a misurarsi con il difficile momento della separazione dei genitori. Il loro obiettivo, già chiaramente espresso nella denominazione, è la possibilità di “mettere parola” su tale evento, autorizzandoli a esprimere pensieri, sentimenti e paure connessi allo sviluppo della nuova situazione familiare e, in particolare, al mantenimento del legame con ciascun genitore dopo la frattura della relazione di coppia. Continua a leggere

Il mediatore familiare tra imparzialità e sostegno del legame

Il mediatore familiare tra imparzialità e sostegno del legame

Neutralità, equidistanza, equivicinanza: da sempre questi termini sono utilizzati per indicare il tratto distintivo del mediatore familiare. Già nel 1995, la SIMeF parlava infatti di “terzo neutrale”. Neutralità – dal latino neutralem – indica né l’uno né l’altro, ovvero che non si dichiara per alcuna parte. Attualmente, per indicare l’attitudine del mediatore, si utilizzano maggiormente i termini “equidistanza” o “equivicinanza”, dove “equi” – dal latino aequus – indica “uguale”. Uguale distanza, uguale vicinanza. Ma cosa significa precisamente? Continua a leggere