Separazione, sostenere i figli con i gruppi di parola

I gruppi di parola sono una risorsa nata per rispondere all’esigenza di sostenere i figli costretti a misurarsi con il difficile momento della separazione dei genitori. Il loro obiettivo, già chiaramente espresso nella denominazione, è la possibilità di “mettere parola” su tale evento, autorizzandoli a esprimere pensieri, sentimenti e paure connessi allo sviluppo della nuova situazione familiare e, in particolare, al mantenimento del legame con ciascun genitore dopo la frattura della relazione di coppia.

I gruppi di parola consentono ai figli di mettere in moto un circolo virtuoso nello scambio relazionale con i genitori. Nello specifico la funzione di questo tipo di percorsi non è solo preventiva (cioè utile a prevenire eventuali difficoltà nello sviluppo delle nuove generazioni) e supportiva (ovvero di sostegno ai figli nelle vicende relazionali in profonda evoluzione per effetto della separazione), ma anche proattiva, in quanto finalizzata a contrastare – attivamente appunto – i possibili effetti degenerativi della separazione, permettendo di far emergere all’interno delle relazioni le risorse di speranza, fiducia e giustizia necessarie per un’efficace salvaguardia del legame tra genitori e figli.

L’intervento, che prevede quattro incontri di due ore ciascuno a cadenza settimanale, risponde al bisogno dei figli di essere ascoltati (e non giudicati, valutati, interpretati o consigliati), informati su quanto accade attorno alla separazione e rassicurati rispetto all’amore e alla presenza dei genitori. Il gruppo permette inoltre loro di non sentirsi gli unici a vivere tale situazione e di trattare l’argomento attraverso lo scambio di emozioni e stati d’animo con altri che stanno attraversando la stessa esperienza. La cornice del gruppo sollecita infine la condivisione di strategie per far fronte ai cambiamenti sperimentati nella quotidianità. In questo modo diventa possibile per i partecipanti elaborare i propri vissuti, attribuendogli un senso. E diventa anche possibile prefigurarsi un futuro come figli, al di là della separazione dei genitori.

Da un punto di vista pratico ciascun incontro si articola in tre passaggi rituali:

  • l’accoglienza, che comprende il tempo iniziale in cui tutti i bambini, insieme ai conduttori, esplorano i motivi della loro partecipazione, delineano le caratteristiche del contesto in cui si trovano e condividono le regole dello stare in gruppo;
  • la merenda, ovvero il momento di scambio libero tra i bambini previsto a metà incontro;
  • la chiusura, costituita dai minuti finali e generalmente dedicata ai saluti.

Ogni incontro permette di affrontare specifiche tematiche attraverso lo scambio dialogico tra i partecipanti, principale strumento di lavoro. Accanto alla parola ne vengono però utilizzati altri (disegno, cartelloni, vignette, ecc.) che mirano da un lato a incoraggiare il confronto e la condivisione e dall’altro ad attivare un coinvolgimento più profondo, teso a favorire una maggiore consapevolezza rispetto a ciò che sta accadendo e un più rapido processo di elaborazione.

I genitori, che iscrivono i figli a un gruppo di parola, sono sempre invitati a concludere il percorso insieme a loro. Durante la seconda ora dell’ultimo incontro è infatti prevista la presenza di entrambi per la condivisione di un’esperienza significativa per tutto il nucleo familiare. E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che la prospettiva entro cui tale intervento si realizza è quella tipica della promozione della generatività dei legami all’interno della famiglia, anche quando quest’ultima è attraversata da transizioni e passaggi cruciali che ne mettono in discussione gli equilibri.

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Informazioni su Chiara Fusar Poli

Psicologa e mediatrice familiare, perfezionata nella conduzione di gruppi di parola per figli di genitori separati. Mi occupo da sempre di fragilità dei legami con un particolare focus sulle dinamiche del conflitto separativo, materia su cui ho ottenuto una doppia specializzazione presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e successivamente sviluppato l'attività libero-professionale. Tra i servizi che offro figurano il sostegno psicologico individuale e di coppia, i percorsi di enrichment familiare, la mediazione - sia per le coppie in fase di separazione che per la risoluzione dei conflitti intergenerazionali - e i gruppi di parola, strumento quest'ultimo su cui svolgo costante attività di ricerca clinica in qualità di membro del relativo osservatorio nazionale.