Separazione, perché pagare uno psicoterapeuta?

Separazione, perché pagare uno psicoterapeuta?

“Perché pagare uno psicoterapeuta?”, “Quanto dura il suo intervento?”, “Qual è la sua utilità?”. Sono queste le domande che rimbalzano continuamente nella testa delle persone, specialmente in quella di coloro che si stanno separando e credono di poter trovare la soluzione da soli o, peggio, chiedendo consigli ad amici e parenti.

Proviamo allora a dare le giuste risposte su un argomento così importante e delicato.

PERCHÉ PAGARE UNO PSICOTERAPEUTA

L’ostacolo più comune che frena le persone dal rivolgersi allo psicoterapeuta è certamente il costo. La questione ha le sue ragioni, ma va posta in maniera corretta.

Innanzitutto lo psicoterapeuta è uno specialista, non una persona che si limita ad ascoltare, incoraggiare e compiacere come può fare un amico o un parente. Lo psicoterapeuta è un professionista che mette a disposizione del cliente/paziente le proprie competenze tecniche e professionali, apprese dopo anni di studio (in genere laurea di cinque anni e successiva specializzazione di quattro) durante i quali non solo apprende la teoria, ma fa anche pratica in tirocinio formativo presso strutture riconosciute a livello nazionale. Unica differenza rispetto al tirocinio del medico è che quello dello psicologo specializzando non è riconosciuto in termini economici, pur richiedendo pari serietà e operosità.

In secondo luogo, lo psicoterapeuta deve tenersi costantemente aggiornato, attraverso la partecipazione a corsi di formazione (che si autofinanzia) e la lettura di riviste scientifiche (alle quali si abbona). Questo perché le conoscenze in materia psicologica si evolvono nel tempo, così come cambiano in funzione del contesto sociale le problematiche e le sintomatologie. Occorre inoltre ricordare che l’orientamento psicodinamico impone allo psicoterapeuta di sottoporsi ad analisi personale (anche questa a suo carico) prima d’iniziare l’attività.

Infine, lo psicoterapeuta è gravato da costi di gestione dello studio e tasse sull’attività libero-professionale, aspetti che contribuiscono a giustificare costi che non possono essere sviliti da eccessivi ribassi, non perlomeno da quei professionisti che si attengono alle comuni norme etiche e deontologiche. In ogni caso non va dimenticato che il costo della psicoterapia è parzialmente detraibile come prestazione sanitaria e che esistono sia assicurazioni private che risarciscono parte della spesa sia convenzioni che prevedono particolari agevolazioni.

QUANTO DURA IL SUO INTERVENTO

La durata di un percorso di sostegno alla coppia in fase di separazione dipende da molte variabili: dal tipo di criticità da affrontare al livello di conflittualità all’interno della relazione, dai tempi di elaborazione del lutto (che sono sempre soggettivi) alla costanza degli assistiti nella collaborazione con lo psicoterapeuta. Di solito, percorsi di questo tipo prevedono una prima fase di valutazione (generalmente 2-3 incontri a cadenza settimanale), finalizzata a fornire un quadro clinico esauriente del problema, e un successivo progetto d’intervento, costituito da più incontri con gli assistiti. Alla maggior parte degli assistiti è verosimile prospettare interventi di breve o medio periodo e, in ogni caso, di durata non superiore a un anno. Solo raramente e in casi particolari si rendono necessari interventi nel lungo periodo.

QUAL È LA SUA UTILITÀ

Lavorare con uno psicoterapeuta per affrontare in modo professionale tematiche psicologiche, affettive e relazionali può aiutare le persone a conoscersi, comprendersi e inquadrare il proprio “funzionamento” nelle relazioni con gli altri, specie all’interno del nucleo familiare, per poter compiere quel cambio di passo necessario a ritrovare il benessere perduto durante la crisi o la separazione. Va da sé che, se una persona non è disposta a mettersi in discussione per capire cosa deve cambiare nel proprio interesse e in quello dei propri cari, la terapia non può avere efficacia. Se invece una persona è determinata, allora la terapia può apportare numerosi vantaggi a lungo termine (per esempio, quello di evitare scelte sbagliate nel rapporto di coppia o con i figli oppure quello di ricreare legami solidi e funzionali). Guardarsi dentro non è semplice ma, se aiutati da uno specialista in materia, è possibile capire chi si è realmente, smettendo di mentire a se stessi, rinforzarsi emotivamente e affrontare con maggior sicurezza il lutto e il grande cambiamento che la separazione rappresenta.

“Perché pagare uno psicoterapeuta?” è una domanda legittima, ma piuttosto proviamo a chiederci: “Perché non investire in benessere psicologico e crescita personale?”.

Questo articolo è stato pubblicato in Psicologia e benessere e taggato come , , , , , , il da

Informazioni su Anna Rita Mancini

Psicologa psicoterapeuta a orientamento psicodinamico, esperta in psicodiagnostica forense e consulenza tecnica di parte. Dal 2007 mi occupo di sostegno psicologico e psicoterapia per adulti e minori in età scolare in materia di problematiche relazionali e affettive (di coppia, genitori-figli, sociali, ecc.), difficoltà di gestione dei conflitti personali e interpersonali, elaborazione di traumi legati a perdite affettive, educazione e genitorialità a 360 gradi, tema quest'ultimo sul quale ho tenuto corsi di formazione per le scuole pubbliche primarie e secondarie. Da diversi anni, inoltre, offro orientamento e supporto a coppie in fase di separazione e/o bisognose di un accompagnamento psicologico durante il periodo della difficile elaborazione decisionale.