Al via il sostegno per l’inclusione attiva

Al via il sostegno per l'inclusione attiva (SIA)

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 26 maggio 2016 è entrata in vigore la prima misura nazionale di contrasto alla povertà. Lo stanziamento per il 2016 ammonta complessivamente a 750.000.000 di euro, risorse che permetteranno di sostenere circa 200.000 famiglie con 500.000 minori per un totale di quasi 1.000.000 di persone.

Inquadriamone sinteticamente tutti gli aspetti.

COS’È E COME FUNZIONA IL SIA

Il SIA, acronimo di “sostegno per l’inclusione attiva”, è una misura assistenziale che prevede l’erogazione di un contributo economico a favore delle famiglie in situazione di disagio economico. Suo elemento essenziale è, oltre all’erogazione del contributo economico, l’attivazione d’interventi tesi al miglioramento del benessere complessivo e alla riconquista dell’autonomia del nucleo familiare. A tal fine il decreto affida ai Comuni la predisposizione di progetti personalizzati per la presa in carico dei soggetti interessati, finalizzati al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale, secondo le linee guida di cui all’accordo in Conferenza Stato-Regioni dell’11 febbraio 2016, la cui realizzazione è demandata ai servizi sociali in sinergia con i centri per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché soggetti privati ed enti non profit. L’adesione e la partecipazione ai progetti personalizzati è conditio sine qua non per l’accesso al beneficio.

ENTI COINVOLTI

Gli enti coinvolti sono:

  • i Comuni che ricevono le domande da parte dei cittadini, effettuano le opportune verifiche anagrafiche, inoltrano la documentazione all’INPS e controllano il rispetto dei progetti personalizzati di attivazione sociale e lavorativa;
  • il soggetto attuatore (l’INPS) che riceve le domande dai Comuni ed effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti di natura socioeconomica richiesti dalla legge;
  • il gestore del servizio che assicura la distribuzione e la gestione delle carte prepagate, provvedendo all’accredito periodico degli importi dovuti.

CHI PUÒ FARNE RICHIESTA

Possono farne richiesta le famiglie, anche monogenitoriali (quindi, per estensione, i genitori separati o divorziati), in condizioni di particolare fragilità sociale nelle quali siano presenti minori, disabili e/o donne in stato di gravidanza accertata.

QUALI SONO I REQUISITI NECESSARI

Secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto del 26 maggio 2016, il richiedente (componente del nucleo familiare), alla data di presentazione della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del contributo economico, dev’essere in possesso dei seguenti requisiti, il cui accertamento spetta al Comune:

  • essere cittadino italiano o comunitario, ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere residente in Italia da almeno due anni;
  • non avere all’interno del nucleo familiare alcun componente che risulti in possesso di autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti oppure di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc e/o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati la prima volta nei tre anni antecedenti.

I nuclei familiari beneficiari, alla data di presentazione della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del contributo economico, devono essere in possesso delle seguenti tipologie di requisiti, il cui accertamento spetta all’INPS:

  • composizione del nucleo familiare (minimo un requisito): (i) presenza di un componente di età minore di 18 anni; (ii) presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore; (iii) presenza di una donna in stato di gravidanza accertata. La documentazione medica attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto è rilasciata da una struttura pubblica e allegata alla domanda. Nel caso in cui si tratti dell’unico requisito sulla composizione del nucleo familiare posseduto, la domanda può essere presentata a decorrere dai quattro mesi dalla data presunta del parto;
  • condizione economica: (i) attestazione ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro; (ii) altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili; (iii) nessun componente del nucleo familiare deve risultare titolare della nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o dell’assegno di disoccupazione (ASDI), rispettivamente previsti dagli artt. 1 e 16 del decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015, di altro ammortizzatore sociale con riferimento agli strumenti di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria e/o della carta acquisti sperimentale, disciplinata dal decreto del 10 gennaio 2013 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE DEL BISOGNO

La valutazione multidimensionale del bisogno è un indicatore riferito alle condizioni del nucleo familiare al momento della presentazione della domanda, il cui valore dev’essere uguale o superiore a 45, secondo i seguenti criteri:

  • carichi familiari: valore massimo di 65 punti, così attribuiti: (i) per il nucleo familiare con due figli di età inferiore a 18 anni 10 punti, elevati a 20 in caso di tre figli e a 25 in caso di quattro o più figli; (ii) per il nucleo familiare in cui l’età di almeno un componente non sia superiore a 36 mesi 5 punti; (iii) per il nucleo familiare composto esclusivamente da genitore solo e figli minorenni, 25 punti; (iv) per il nucleo familiare con uno o più componenti in condizione di accertata disabilità grave 5 punti; (v) per il nucleo familiare con uno o più componenti in condizione di accertata non autosufficienza 10 punti;
  • condizione economica: valore massimo di 25 punti (al valore massimo di 25 punti si sottrae il valore dell’attestazione ISEE, diviso per 120);
  • situazione lavorativa: valore massimo di 10 punti, attribuito per il nucleo familiare in cui tutti i componenti in età attiva si trovino in stato di disoccupazione.

CONTRIBUTO ECONOMICO

Il contributo economico, erogato bimestralmente mediante accredito su carta di debito prepagata per la durata massima di un anno, varia in ragione della numerosità del nucleo familiare, secondo i seguenti criteri di ripartizione: (i) 1 componente = 80 euro mensili; (ii) 2 componenti = 160 euro mensili; (iii) 3 componenti = 240 euro mensili; (iv) 4 componenti = 320 euro mensili; (v) 5 o più componenti = 400 euro mensili.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA


La domanda può essere presentata presso il Comune di residenza a partire dal 2 settembre 2016. L’erogazione del contributo economico viene attivata dal bimestre successivo a quello di presentazione della domanda; pertanto, per potervi accedere già dal primo bimestre novembre-dicembre, i cittadini avranno tempo fino al 31 ottobre 2016. In ogni caso le domande potranno essere presentate anche nei bimestri successivi. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero riservato 3890087090, attivo dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00, scrivere a info@cartasia.info oppure consultare i servizi sociali territorialmente competenti.

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