Genitori separati in vacanza, cosa mettere in valigia

Genitori separati in vacanza, cosa mettere in valigia

Mare o montagna, lago o campagna, l’importante è essere finalmente in vacanza, lontani dalla routine e dalle regole che troppo spesso condizionano la nostra libertà di espressione di genitori, ancor più se separati. L’obiettivo è ritemprarsi per poter essere nuovamente in forma al momento di riprendere il treno verso l’ordinaria quotidianità.

Ebbene, cosa portare con noi per trascorrere bene questo straordinario e tanto desiderato spazio-tempo della vacanza con i nostri figli?

Innanzitutto occorre liberare la nostra valigia virtuale dalle cose inutili e meno consone al viaggio (abitudini limitanti, ansie, preoccupazioni, conflitti irrisolti, tensioni, ecc.). Fare posto al desiderio di vivere al meglio il nostro “qui e ora” è fondamentale per poter essere pienamente in contatto con i nostri bisogni personali e con quelli dei nostri figli. La disponibilità interiore ad accogliere il presente aiuta noi ad alleggerirci per un certo tempo dei nostri pesi esistenziali e i nostri figli a lasciare a casa l’altro genitore dal quale possono sentirsi abbandonati, seppur momentaneamente.

Coinvolgere i figli nella progettualità della vacanza, anche solo nell’anticipazione giocosa di mete e possibili esperienze da vivere insieme, permette poi loro di sentirsi protagonisti e di evocare, nel proprio vissuto interiore, momenti felici e occasioni speciali in cui vivere nuovi aspetti del rapporto affettivo con il proprio genitore e con tutti coloro che vi prenderanno parte.

Ecco allora che persino la vacanza più semplice e meno impegnativa sul piano economico può trasformarsi in un’occasione unica per arricchire e rinsaldare la relazione, conoscere propensioni e interessi, condividere risorse ed esperienze e apprezzare gli emergenti bisogni emotivi dei nostri figli. Una possibilità che si concretizza perché scegliamo di lasciare sullo sfondo il nostro dialogo interno, talvolta logorante e invasivo, dettato dalle nostre responsabilità quotidiane e dai nostri più consumati copioni esistenziali per entrare in connessione con il nostro bambino interiore, colui che ci permette di passare dalla modalità del fare a quella dell’essere.

Sintonizzarsi con la nostra più intima natura, con la complicità dello scenario naturale e creativo della vacanza, è il prerequisito fondamentale per aprire le porte del nostro sé a un incontro gratificante e magico con il nuovo, quel nuovo che può manifestarsi in ogni istante se lo scegliamo e lo desideriamo davvero e può prendere forma nel fermarsi a osservare un tramonto con i nostri figli e condividere con loro le emozioni che ha suscitato, nel fare insieme dei castelli di sabbia, mettendo in scena una storia di principesse e cavalieri, o semplicemente vivendo ogni momento della vacanza con leggerezza e gratitudine nei confronti della vita.

Il rientro a casa ci permetterà infine di portare con noi (e soprattutto nel rapporto) un magnifico dono che valorizzeremo nel corso del tempo; un dono fatto di emozioni, immagini, ricordi, vissuti che costituiranno una parte speciale e gioiosa della relazione affettiva con i nostri figli e della trama della nostra vita insieme.

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Informazioni su Olimpia Degni

Psicologa psicoterapeuta a orientamento psicodinamico, perfezionata in consultazione clinica in età evolutiva ed esperta in psicodiagnostica forense, consulenza tecnica, perizia psicologica ed EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), approccio terapeutico per il trattamento del trauma e dei sintomi correlati. Lavoro a Vicenza, dove da diversi anni collaboro attivamente con istituzioni pubbliche e private alla promozione di progetti di prevenzione e contrasto all'abuso, al maltrattamento e alla violenza su donne e minori. Sono perito del Tribunale Ecclesiastico Regionale Triveneto, oltreché fondatrice e presidente di Artemides, centro studi e ricerche per lo sviluppo del potenziale umano e la promozione del benessere psicofisico.