Separazione, le reazioni dei figli

Separazione, le reazioni dei figli

Negli ultimi decenni l’instabilità dei rapporti di coppia ha profondamente modificato la struttura della nostra società. Gli alti tassi di separazione hanno prima messo in crisi l’istituto matrimoniale e poi alterato il tradizionale concetto di famiglia. Il risultato è un ritratto della famiglia dai contorni imprecisi, frantumato in un numero più o meno definito di focolari (famiglie allargate, ricomposte, monogenitoriali, ecc.) in cui la confusione dei ruoli sembra essere l’unico fattore ricorrente.

Da qui la necessità di chiedersi quali saranno gli effetti a livello psicologico ed emotivo su bambini e adolescenti.

Il senso comune e le teorie dell’attaccamento inducono a ritenere che rispetto alla separazione dei genitori i figli avranno reazioni diverse in base all’età:

  • fino ai 2 anni risulteranno abbastanza protetti, non avendo ancora sviluppato gli strumenti cognitivi necessari per comprendere ciò che accade intorno a loro;
  • dai 2 ai 3 anni potranno manifestare regressioni comportamentali (per esempio riprendere a succhiarsi il pollice, richiedere continuamente affetto e protezione, toccarsi ripetutamente i capelli), così come disturbi del sonno e/o dell’alimentazione;
  • dai 3 ai 6 anni tenderanno ad attribuirsi responsabilità che non gli sono proprie con conseguenti sensi di colpa, spesso scaricati in modo disfunzionale in sentimenti di rabbia e aggressività (per esempio mordendo i compagni di gioco e/o distruggendo oggetti);
  • in età scolare, disponendo di maggiore consapevolezza, potranno esprimere sentimenti di rancore nei confronti del genitore che ritengono più colpevole e/o presentare disturbi psicosomatici (mal di testa, mal di stomaco, dermatite, ecc.);
  • durante l’adolescenza potranno assumere atteggiamenti di ribellione caratterizzati da un rifiuto generalizzato dell’autorità adulta, esternare il proprio bisogno d’indipendenza oppure incorrere in stati di confusione e/o problemi relazionali. Potranno in alcuni casi maturare più in fretta per effetto di un accresciuto senso di responsabilità, in altri provare un senso di abbandono con ripercussioni negative sull’autostima, sulla motivazione scolastica e sulla qualità delle relazioni con i pari e gli insegnanti.

È opportuno chiarire che non sempre il cambiamento implica conseguenze a livello comportamentale ed emotivo. I figli, infatti, non sono sprovvisti di strategie di risoluzione, anzi costruiscono modelli operativi interni che gli permettono di prevedere ciò che accadrà e formulare aspettative riguardo alla separazione. Il loro comportamento non dipenderà solo dalla presenza o dall’assenza dell’uno o dell’altro genitore, ma da come entrambi sapranno rispondere ai loro bisogni in un momento così delicato di transizione. In questa fase è fondamentale che i genitori imparino a leggere i segnali, le reazioni e i comportamenti dei figli, perché sono il loro modo di chiedere aiuto. Non solo. Mamma e papà devono comunicare apertamente e con chiarezza, rassicurandoli costantemente sulla rispettiva presenza e disponibilità.

Il cambiamento non determina automaticamente un peggioramento. Attivando le giuste risorse, è possibile creare nuovi adattamenti e ridurre sensibilmente l’impatto della separazione.

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Informazioni su Valentina Campostrini

Psicologa psicoterapeuta a orientamento cognitivo-comportamentale, esperta in psicologia dello sviluppo e terapia di coppia. Lavoro da anni nell'area del disagio familiare e minorile, svolgendo attività di sostegno alla genitorialità e accompagnamento di bambini e adolescenti. Durante il mio percorso professionale, sviluppato in contesti consultoriali, di comunità e tutela minori, ho maturato specifiche expertise in materia di conflitto familiare, affidamento dei figli e violenza psicologica, ambiti nei quali ho avuto più volte occasione di effettuare test psicodiagnostici (in particolare per la valutazione delle competenze genitoriali e dello stile di attaccamento) e interventi di parent training, oltre a condurre di gruppi di alfabetizzazione emotiva e di parola per bambini con genitori in fase di separazione o divorzio.