Separazione, divorzio e modifica delle condizioni in Comune

Separazione, divorzio e modifica delle condizioni in Comune

Come abbiamo già avuto modo di raccontare in precedenza, il Governo ha introdotto un nuovo strumento di risoluzione alternativa delle controversie familiari (cd. negoziazione assistita). Ma non si tratta dell’unica novità. L’art. 12 del decreto-legge n. 132 del 12 settembre 2014 (Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione e altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile), convertito con modificazioni nella legge n. 162 del 10 novembre 2014, ne ha previsto anche un altro (cd. procedura semplificata davanti al sindaco) che dall’11 dicembre 2014 permette la separazione, il divorzio e la modifica delle condizioni direttamente in Comune.

Vediamo meglio in cosa consiste.

COS’È LA PROCEDURA SEMPLIFICATA DAVANTI AL SINDACO

La procedura semplificata davanti al sindaco, quale ufficiale dello stato civile a norma dell’art. 1 del D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000, è uno strumento che dà ai coniugi la possibilità di separarsi, divorziare e modificare le condizioni consensualmente, bypassando avvocati e tribunale.

CHI PUÒ BENEFICIARNE

Possono beneficiarne i coniugi senza figli (minorenni, maggiorenni incapaci o portatori di handicap e/o economicamente non autosufficienti), il cui accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale.

DOVE RIVOLGERSI

Il legislatore ha previsto la possibilità di rivolgersi alternativamente al Comune di residenza di uno dei coniugi oppure a quello in cui il matrimonio è stato iscritto (matrimonio civile) o trascritto (matrimonio religioso).

COME FUNZIONA

La procedura prevede il seguente iter:

  • calendarizzazione: su richiesta dei coniugi (anche uno soltanto) l’ufficiale dello stato civile fissa un primo appuntamento per la presentazione della domanda;
  • formalizzazione: in sede di primo appuntamento l’ufficiale dello stato civile raccoglie la dichiarazione dei coniugi circa l’assenza di figli, ne annota le rispettive volontà e procede alla formalizzazione dell’accordo, rimandando a un secondo appuntamento (da effettuarsi non prima di trenta giorni) per la conferma dello stesso;
  • conferma: in sede di secondo appuntamento l’ufficiale dello stato civile conferma l’accordo. La mancata comparizione senza giustificato motivo equivale a rinuncia alla domanda.

QUALI SONO I DOCUMENTI RICHIESTI

In linea generale sono richiesti i seguenti documenti:

  • carta d’identità o documento equipollente;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione ai fini della domanda di separazione, divorzio o modifica delle condizioni;
  • verbale di separazione con decreto di omologa, sentenza (in caso di divorzio) o provvedimento più recente (in caso di modifica delle condizioni).

QUANTO COSTA

Analogamente a quanto previsto per le pubblicazioni di matrimonio, la procedura prevede un costo di 16 euro da corrispondere in contanti all’atto della conclusione dell’accordo davanti all’ufficiale dello stato civile.

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