Identikit del mediatore familiare

Identikit del mediatore familiare

Gli addetti ai lavori conoscono bene la figura del mediatore familiare. Dal lontano 1987, quando fu per la prima volta presentata all’Italia, se n’è fatto un gran parlare. Ciononostante, a tutt’oggi, la maggior parte degli utenti ne sa poco, se non addirittura nulla.

Abbiamo provato a tracciarne un profilo.

CHI È IL MEDIATORE FAMILIARE

Il mediatore familiare è un professionista esperto nella gestione dei conflitti. Il suo bagaglio di competenze spazia dalla conoscenza dei risvolti legali e giuridici che entrano in gioco al momento della separazione a quella degli aspetti psicologici, relazionali e comunicazionali che riguardano la coppia e la famiglia. Generalmente si tratta di un avvocato, di uno psicologo o di un operatore sociale che si è poi ulteriormente specializzato attraverso appositi corsi post-lauream.

COSA FA

Il mediatore familiare facilita la comunicazione tra i genitori su tutti gli aspetti relativi alle relazioni con i figli (educazione, istruzione, salute, mantenimento, tempo libero, frequentazioni, presenza di ciascuno accanto a loro, ecc.) e su altre questioni oggetto di disaccordo (quali, per esempio, quelle economiche) allo scopo di permettere l’autonoma elaborazione di un accordo di separazione soddisfacente per l’intera famiglia.

QUANDO RICORRERVI

Al mediatore familiare si può ricorrere in caso di conflitto tra partner in via di separazione, già separati o divorziati con figli oppure all’interno di famiglie ricostituite od omogenitoriali.

QUALI SONO I SUOI OBIETTIVI

Gli obiettivi del mediatore familiare possono essere così sintetizzati:

  • offrire ai genitori un contesto strutturato in cui riuscire a gestire il conflitto, favorendo una maggiore capacità di negoziazione degli accordi;
  • ricreare un clima di fiducia idoneo a garantire il giusto rispetto reciproco tra i genitori;
  • facilitare la comunicazione tra i genitori per favorirne la collaborazione;
  • aiutare i genitori a trovare le soluzioni più adatte alle rispettive relazioni con i figli;
  • garantire la continuità dei legami genitoriali per il mantenimento di stabili e significativi rapporti del figlio con entrambi i genitori;
  • incentivare la responsabilità congiunta dei genitori nelle decisioni che riguardano i figli;
  • promuovere l’equilibrio tra diritti e doveri dei genitori nei confronti dei figli.

DIECI AGGETTIVI PER DEFINIRNE L’INTERVENTO

Volendo giocare con gli aggettivi per dare una definizione al tempo stesso sintetica e precisa della mediazione familiare, si può dire che si tratta di un intervento:

  • autonomo: la mediazione familiare è indipendente dall’iter legale. Può esserne complemento, ma non può in alcun modo sostituirlo. Mediatore familiare e avvocato mettono a disposizione dei genitori competenze molto differenti tra loro;
  • breve: la mediazione familiare prevede generalmente un ciclo limitato di colloqui (8/12);
  • centrato: la mediazione familiare focalizza la sua attenzione sui rapporti genitori-figli e genitore-genitore;
  • conciliativo: la mediazione familiare promuove la condivisione delle decisioni tra i genitori;
  • contenitivo: la mediazione familiare aiuta i genitori a contenere il conflitto;
  • extraprocessuale: la mediazione familiare si svolge al di fuori del sistema giudiziario, lontano dalle aule di tribunale;
  • pragmatico: la mediazione familiare interviene su questioni concrete che riguardano il presente e il futuro di genitori e figli;
  • protetto: i contenuti della mediazione familiare sono sottoposti al segreto professionale;
  • riservato (agli adulti): i figli non partecipano agli incontri di mediazione familiare, sono i genitori a lavorare per loro;
  • volontario: i genitori scelgono d’intraprendere la mediazione familiare in piena libertà e, ugualmente, entrambi sono liberi d’interromperla in qualsiasi momento.
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Informazioni su Dania Lombardo

Giurista, mediatrice familiare e counselor, esperta in materia di separazione e divorzio. Mi occupo di consulenza all'individuo, alla coppia e alla famiglia sotto il profilo sia giuridico che relazionale, intervenendo nel conflitto a favore di una riorganizzazione delle relazioni familiari tutelante per il minore. Conduco gruppi di orientamento, auto-aiuto e sensibilizzazione per genitori separati e gruppi di parola per i loro figli, volti a facilitare la condivisione delle emozioni e il confronto delle esperienze. Collaboro inoltre con istituzioni pubbliche e private nell'ambito della formazione (comunicazione, gruppi di lavoro, leadership, negoziazione e gestione costruttiva dei conflitti).