Consulenza tecnica d’ufficio e di parte

Consulenza tecnica d'ufficio e di parte

Sebbene il ricorso a forme di mediazione dei conflitti alternative alla via giurisdizionale abbia oggi semplificato i procedimenti di separazione e divorzio, la risoluzione di quelli tra genitori in contrasto sull’affidamento dei figli resta estremamente complicata. In tali casi la consulenza tecnica, sia essa d’ufficio o di parte, assume un ruolo fondamentale, diventando il principale strumento a cui il giudice può affidarsi per dirimere le questioni familiari.

Vediamo allora in sintesi cosa sono l’una e l’altra, come funzionano e quanto costano.

CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO

Cos’è. La consulenza tecnica d’ufficio, meglio conosciuta come “CTU”, è una consulenza disposta dal giudice del tribunale ordinario o per i minorenni, quando il conflitto tra i genitori è tale da giustificare, per il benessere dei figli, l’acquisizione di elementi di conoscenza più approfonditi sulle relazioni familiari e le caratteristiche dei singoli membri della famiglia. Il professionista nominato (generalmente uno psicologo) ha il compito di fornire al giudice un quadro accurato del contesto familiare e sociale in cui i figli sono inseriti e delle risorse disponibili, così da permettergli di assumere le decisioni più idonee sia a individuare l’ambiente migliore per il loro percorso di crescita sia a favorire la continuità del loro rapporto con genitori e famiglie d’origine.
Come funziona. Previo accordo con i genitori, gli avvocati e gli eventuali consulenti di parte, il consulente d’ufficio fissa un calendario d’incontri con i singoli membri della famiglia, con ciascun genitore insieme ai figli e con l’intero nucleo familiare. Procede poi con i colloqui conoscitivi con le famiglie d’origine e le altre figure di riferimento per i minori. Infine conclude l’iter, restituendo al giudice una relazione scritta.
Quanto costa. Il costo di una CTU è stabilito dal giudice che, dopo aver nominato il perito di sua fiducia, definisce la misura del contributo a carico delle parti.

CONSULENZA TECNICA DI PARTE

Cos’è. La consulenza tecnica di parte, meglio conosciuta come “CTP”, è una consulenza che le persone coinvolte in un procedimento interessato da CTU possono richiedere a un perito di loro fiducia. In tal caso il professionista nominato (generalmente uno psicologo) ha il compito di vigilare sulla correttezza delle operazioni peritali condotte dal consulente d’ufficio (colloqui individuali e di coppia, impiego di reattivi psicodiagnostici, analisi delle interazioni tra genitori e figli, ecc.) al fine di tutelare, da un lato, l’interesse del proprio assistito e, dall’altro, quello dei minori, accertando, in sinergia con i consulenti d’ufficio e di controparte, la reale situazione familiare.
Come funziona. Il consulente di parte assiste la persona che lo ha nominato per tutta la durata dell’iter procedurale: presenzia “fisicamente” alle operazioni peritali previste dal consulente d’ufficio, propone indagini, formula osservazioni o riserve, fa emergere elementi a rischio di omissione, raccoglie le informazioni emerse in itinere, le organizza e le rielabora in maniera logico-strategica attraverso strumenti d’indagine scientifica, aumentando di fatto la possibilità di difendere la posizione del proprio assistito. Al termine delle perizie ha inoltre il compito di esaminare la relazione scritta redatta dal consulente d’ufficio e, ove necessario, prima delle restituzione al giudice, trasmettergli, sempre in forma scritta, le sue considerazioni.
Quanto costa. Il costo di una CTP può variare indicativamente tra i 2.000 e i 3.000 euro a seconda della mole di lavoro prevista dal consulente d’ufficio (numero dei colloqui, tipologia dei test adottati, disposizioni peritali, ecc.).

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Informazioni su Valentina Marchetti

Psicologa psicoterapeuta a orientamento analitico-transazionale, esperta in psicologia giuridica. Sono CTU del Tribunale di Tivoli. Dopo l'iniziale formazione svolta presso i centri di salute mentale dell'ASL Roma A, contesto determinante per la maturazione di una solida esperienza clinica, il mio percorso di carriera si è sviluppato nel privato sociale attraverso collaborazioni con associazioni ed enti impegnati nell'organizzazione di servizi sociosanitari e professionali. Mi occupo di assistenza alle donne vittime di violenza e/o stalking, sostegno psicologico e alla genitorialità, psicoterapia individuale e di coppia e consulenza tecnica nell'ambito delle controversie familiari.