La rivoluzione di Friburgo, sacramenti ai divorziati risposati

La rivoluzione di Friburgo: sacramenti ai divorziati risposati

La notizia è destinata ad aprire un acceso dibattito che può fare solo bene alla Chiesa: l’arcidiocesi di Friburgo, seconda per importanza in Germania, ha inviato ai suoi presuli una circolare di invito ad avere particolare riguardo per i divorziati risposati.

Il documento chiede ai sacerdoti di riammetterli ai sacramenti, la comunione innanzitutto, ma anche confessione, battesimo, cresima ed estrema unzione, e di fare altrettanto con i figli nati dalle loro nuove unioni.

“Vogliamo aprire la porta – ha dichiarato allo Spiegel online il decano Andreas Moehrle, responsabile dell’ufficio per la cura delle anime di Friburgo – a chi ha alle spalle un matrimonio fallito, ha ricominciato un’altra vita sentimentale e vuole restare parte della comunità dei fedeli. Da un lato – ha aggiunto – ci rendiamo conto che gli interessati spesso si sentono esclusi e soffrono, dall’altra siamo consapevoli delle regole della dottrina della Chiesa e del diritto ecclesiastico”.

È presto per dire se la Chiesa sia all’alba di un rinnovamento epocale. Certo è che, dopo le esternazioni dell’arcivescovo Robert Zollitsch sulla necessità di “trovare soluzioni per i divorziati risposati nel più vasto ambito ecclesiastico”, registrate in occasione dell’ultima riunione della conferenza episcopale tedesca, e alla luce dei segnali di apertura lanciati da papa Francesco appena due settimane fa nel corso della storica intervista concessa a padre Antonio Spadaro, direttore della rivista La Civiltà Cattolica, i venti di riforma soffiano sempre più forti.

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