L’incapacità naturale al matrimonio

Nel sistema matrimoniale canonico il consenso è la causa efficiente, unica, insostituibile del matrimonio. Nessuna potestà umana può supplire la volontà con cui un uomo e una donna, liberamente, con un patto irrevocabile, si donano e si accettano reciprocamente per costituire il vincolo coniugale. E proprio perché è in gioco un’opzione sullo stato di vita di entrambi, la necessità del consenso è prova della difesa del valore della libertà. Continua a leggere

Separazione, l’assegnazione della casa familiare

Quando una coppia con figli (coniugale o more uxorio) decide di separarsi, l’assegnazione della casa familiare costituisce una delle principali e più spinose questioni da affrontare. Spieghiamo allora in sintesi cosa può accadere nei tre casi più ricorrenti. Continua a leggere

Figli, i benefici dell’affidamento materialmente condiviso

Dai primi di agosto si è fatto un gran parlare (talvolta in modo aspramente negativo) del disegno di legge che mira a riformare le norme in materia di affidamento condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità, di cui primo firmatario è il senatore Simone Pillon, noto alle cronache politiche per aver organizzato in diverse occasioni il “Family Day”. Ma tutte le critiche indirizzate a tale proposta hanno una reale ragion d’essere? Proviamo a dare una risposta, evitando di fare solo teoria. Continua a leggere

L’uscita autonoma da scuola dei minori di 14 anni

Il 5 settembre Bolzano ha ufficialmente aperto il nuovo anno scolastico, dando il via al ritorno tra i banchi di migliaia di studenti. Approfittiamo quindi dell’occasione per fare il punto sulle novità che riguardano la scuola, prestando come sempre particolare attenzione a quelle che producono effetti pratici e giuridicamente rilevanti sulle situazioni in cui a confrontarsi con l’istituzione sono i genitori separati. Continua a leggere

Mediazione familiare e sostegno alla genitorialità

La mediazione familiare si rivolge a coloro che stanno vivendo una separazione (direttamente o indirettamente), operando in una delicata area intermedia che si colloca a cavallo tra il contesto psico-socio-pedagogico e il contesto legale, ovvero quello psicogiuridico. L’accompagnamento attraverso le difficoltà della transizione e il dolore per la rottura del patto coniugale è il principale onere del mediatore, il quale, prima ancora che un arbitro, un negoziatore o un conciliatore, è un “curatore” della relazione tra le parti. Continua a leggere

Divorzio o nullità matrimoniale?

Quando il rapporto coniugale giunge al capolinea, ci si trova spesso di fronte a un bivio: seguire la strada più battuta, cioè chiedere prima la separazione e poi il divorzio, oppure imboccare l’altra, puntando dritti alla nullità del matrimonio. Nel dubbio è estremamente utile rivolgersi al tribunale ecclesiastico di competenza o a un avvocato rotale per valutare se un’eventuale domanda di nullità abbia un minimo di fondatezza (non è infatti scontato che tutti i matrimoni falliti siano anche nulli) e se nel proprio caso sia preferibile procedere con la prima o con la seconda ipotesi. Basterebbero probabilmente poche informazioni per comprendere che quest’ultima è senza dubbio la più vantaggiosa. Continua a leggere