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Suocera invadente, matrimonio nullo

Le intromissioni del genitore sono ''motivo giustificato''

thumb12 Nov. 2008 - SALERNO - C'è una speranza per chi ha la suocera troppo invadente, ma sopporta il sacrificio (ammesso che tale sia) di rinunciare al partner.
La Corte d'Appello di Salerno ha reso esecutiva una sentenza del Tribunale ecclesiastico interdiocesano salernitano-lucano con la quale era stata dichiarata la nullità del matrimonio tra un commerciante di Ravello ed una donna di Amalfi.
Prima del matrimonio l'uomo aveva posto un'unica condizione e cioè che la madre della sposa non interferisse nella vita coniugale.

La donna evidentemente non ha rispettato i patti tanto che il genero si è rivolto ad un avvocato per chiedere l'annullamento delle nozze al Tribunale ecclesiastico, richiesta accolta dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica che ha preso in considerazione il non rispetto della condizione posta dal marito. Ed ora, su richiesta della sposa, è arrivata la sentenza della Corte d'Appello di Salerno che dichiara esecutiva in Italia la sentenza.

Versioni differenti. «Il matrimonio è durato appena 4 mesi, ma è stato un inferno - spiega il 36enne -. Pensavo che le storielle sulle suocere cattive fossero un'invenzione, ma mi sono dovuto ricredere. Spiegare quello che ho passato è inutile, bisogna passarci. Ora la mia vita è cambiata. Dopo la separazione ho perfino sperato di incontrare una donna orfana di madre pur di non ripetere quell'esperienza. Grazie a Dio ho incontrato la donna giusta ed una suocera buona e comprensiva. L'unica ferita ancora aperta riguarda mia figlia, nata da quell'unione. Non la vedo da molto tempo e per questo motivo c'è un giudizio in corso». Ben diverso il punto di vista della ex moglie: «Mia madre una suocera invadente? No, solo una madre preoccupata delle condizioni psichiche e fisiche della figlia - ribatte la 31enne -. Il mio ex marito non si è mai occupato né di me né di mia figlia. I mesi del matrimonio sono stati terribili a causa del comportamento inaccettabile dell'uomo che avrebbe dovuto amarmi e rispettarmi. Mia madre, come del resto mio padre, non hanno fatto nulla di diverso da quanto avrebbero fatto una madre ed un padre responsabili».

30% delle separazioni. Un caso, quello della suocera invadente, che secondo il presidente dell'Associazione Matrimonialisti Italiani Gian Ettore Gassani riguarda molte coppie italiane e che rappresenta la causa principale per il 30% delle separazioni.
«Il provvedimento può rappresentare una novità per quanto riguarda il diritto della Chiesa, ma conferma un principio già consolidato nel diritto di famiglia italiano - sottolinea Gassani -. La Cassazione ha sancito che è addebitabile la separazione giudiziale al coniuge che ha tollerato o favorito l'ingerenza del proprio genitore in danno del ménage familiare e/o dell'altro coniuge. Le ingerenze dei suoceri sono equiparate alle infedeltà coniugali in termini di gravità. Si calcola che in Italia il 30% delle separazioni giudiziali dipenda da tali situazioni. Tuttavia prevale statisticamente il dato che le suocere più terribili siano le madri dei mariti, spesso in competizione con le mogli».

(fonte: CORRIERE.IT - 12/11/2008)

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