Associati ad Aiges Il nostro supporto online

Newsletter

Iscriviti ad InForma, la newsletter di A.I.GE.S., e ricevi direttamente nella tua casella di posta elettronica tutte le novità e gli appuntamenti della tua associazione.
Vai alla pagina delle ultime newsletters

NEWS

«Matrimonio a tempo: 7 anni e via»

La crisi del settimo anno scolpita nelle tavole della legge

thumb21 Set. 2007 - BERLINO - Introdurre il matrimonio a scadenza, come il latte, o a tempo, come una bomba. Questa la proposta presentata da Gabriele Pauli, consigliera regionale del partito che governa la Baviera dalla fine della seconda guerra mondiale. In teoria, una proposta formale da parte di una candidata alla presidenza di uno dei maggiori partiti cattolici d'Europa, la bavarese Csu.
In pratica, una proposta rigettata con indignazione dal suo partito e ritenuta inutile dagli esperti. Ma che ha creato curiosità: i tedeschi ne discutono.

Frau Pauli - 50 anni, due divorzi alle spalle - sostiene che l'approccio con cui si tira a campare in fatto di matrimonio «è sbagliato». L'unica ragione per cui molte coppie restano insieme è che così si sentono più sicure, non devono affrontare lo stress di una separazione né sostenere i costi di un divorzio. Ma vivono male. La sua idea, dunque, è quella di fare durare l'unione tra due cuori, non fino a che morte li separi, ma per un numero prestabilito di anni.

Crisi del settimo anno. Dal momento che l'affaticamento maggiore di una coppia pare arrivi dopo sette anni (in Germania come in Italia), ecco la soluzione: al settimo anniversario, il matrimonio scade per legge. Se i due vogliono rinnovarlo, liberi di farlo, altrimenti è automaticamente dissolto, senza costi e chiacchiere. La proposta Pauli si può prendere in due modi, uno serio che guarda al merito, ed uno che la ridicolizza, come è per lo più successo nella Germania ufficiale: in ambedue i casi, la proposta ha fondamenti deboli. «Francamente - sostiene Chiara Saraceno, sociologa italiana in questo periodo distaccata come professoressa al Wissenschaftszentrum Berlin für Sozialforschung - è poco comprensibile, se le vogliamo dare credibilità. Innanzitutto, esiste il divorzio, che è già una forma di matrimonio a tempo: avere una scadenza non sarebbe meno traumatico. In secondo luogo, in Germania, diversamente rispetto all'Italia, esistono anche forme di unione civile che introducono già un istituto intermedio tra il pacchetto completo del matrimonio ed il nulla. A meno che non si tratti di un ritorno a Bertrand Russell, che la sapeva lunga in fatto di divorzi, il quale all'inizio del Novecento sostenne l'obbligatorietà della convivenza prima del matrimonio. Ma, anche in questo caso, non vedo la necessità dell'unione a termine: in Germania, il numero dei matrimoni non preceduti da una convivenza è già una minoranza».

Partito cattolico. In Baviera, però, alla proposta di Frau Pauli non hanno dedicato particolari analisi. Il fatto è che la signora è da qualche tempo una beniamina delle cronache per presenza e stile politico. Bella, capelli rosso fuoco, sexy, motociclista, provocante al punto di aver posato per una rivista in guanti di latex… e tuttavia esponente del partito cattolico nella terra di Papa Ratzinger. Gabri la rossa, a suo modo, è ormai un'icona della politica tedesca ed ha deciso di fare la guerra al maschilismo della Csu, il partito sorella, in Baviera, della Cdu di Angela Merkel. Nei mesi scorsi ha ottenuto la sua maggiore vittoria: ha costretto l'attuale gran capo della Csu, Edmond Stoiber, ad anticipare il suo ritiro dalla guida del partito e dello Stato. In una campagna senza sosta, Frau Pauli ha sostenuto che Stoiber avrebbe cercato informazioni riservate sui suoi amanti e sulle sue abitudini alcoliche, allo scopo di attaccare la sua reputazione. Ed ora che Stoiber, grande figura democristiana, ha deciso di dimettersi da ogni carica al congresso di fine settembre, Gabri la rossa si è candidata a sostituirlo. Presentando il suo programma, ha lanciato l'idea del matrimonio a tempo. La proposta è stata per lo più considerata una sciocchezza. Stoiber ha detto che «si tratta di un assoluto nonsenso che si commenta da sé e che la signora dovrebbe andarsene dalla Csu». Il giornale Welt ha ricordato che l'idea è vecchia, copiata da un comico radiofonico. Il capo della Csu al parlamento di Berlino, Peter Ramsauer, ha confessato che gli fa l'effetto dello «sporco sotto le unghie». Gabri la rossa, insomma, ha poche speranze di guidare la Csu. Ne ha di più il ministro Horst Seehofer - 58 anni, sposato di lungo corso, tre figli, cattolico osservante - che di recente ha dovuto far sapere al mondo di avere una relazione fuori dal matrimonio dalla quale è nato un figlio. È la Baviera, bellezza.

(fonte: CORRIERE.IT - 21/09/2007)

Stampa questa news | Segnala a un amico | Home news

2006 - © Aiges.org