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Coppie Usa: boom di camere separate

Le vogliono le donne per dormire meglio

thumb11 Mar. 2007 - NEW YORK - L'America torna all'età vittoriana: non succedeva da allora che architetti e costruttori ricevessero tanti ordini di camere separate. Non ha niente (o poco) a che fare col sesso o con l'incomunicabilità dei partner dopo anni di matrimonio: secondo interviste condotte dall'associazione e riprese oggi dal New York Times il “divorzio notturno” della coppia Usa ha come prima ragione il fatto che uno dei due russa. O che i bambini piangono. O che l'uno si alza all'alba per andare in palestra, mentre l'altra fa le ore piccole al computer a controllare l'e-mail.

Oggi come oggi sono circa il 20%, ma secondo Ghopal Ahluwalia, capo-ricercatore dell'associazione dei costruttori, di qui al 2015, il 60% delle nuove case avrà sdoppiato la camera matrimoniale. Non è, a quanto pare, soltanto un lusso per ricchi, perché le coppie del ceto medio, sull'esempio dei connazionali più abbienti, sono pronti ad alzare pareti, a sacrificare la “family room” o la stanza da pranzo pur di permettere ai coniugi una notte di sonno indisturbato dalle fisime del partner. Il trend richiama un ritorno ai costumi puritani degli anni '30, ai film di Hollywood in cui le regole del cosiddetto Codice Hays impedivano ad un uomo e ad una donna, sia pure regolarmente sposati, di mostrarsi nello stesso letto. Negli anni '50 in televisione era di rigore per marito e moglie il letto gemello.

Oggi il trend al “divorzio notturno” è più radicale. Le coppie cercano la stanza separata e c'è chi addirittura sogna l'appartamento separato. Secondo gli psicologi e gli esperti di insonnia, il trend, per chi può permetterselo, non è necessariamente un male. Un sondaggio della National Sleep Foundation ha scoperto che due americani su tre russano, scalciano, o si svegliano frequentemente e che una coppia su tre, per questa ragione, ha scelto di andare per vie separate la notte. In un rapporto pubblicato la scorsa settimana, la stessa fondazione ha scoperto che metà delle donne tra i 18 o i 64 anni dicono che dormono bene solo alcune notti alla settimana. Per il 43% l'assenza di sonno ha spiacevoli ripercussioni sulle attività del giorno successivo.

La corsa alle camere separate è anche un indizio di come siano cambiati gli schemi del matrimonio, riflette Pamela Smock, sociologa dell'Università del Michigan: «La vita di coppia si è accelerata, le donne hanno assunto nuovi ruoli. Non è necessariamente indicativo di tensioni nel matrimonio, ma del bisogno di entrambi i partner di funzionare bene il giorno successivo».

(fonte: ANSA - 11/03/2007)

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