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25 Mag. 2009 - ROMA - Confermato dalla Cassazione il diritto di un padre separato a vedere il figlio sedicenne - convivente con la ex moglie - senza alcun limite di tempo né calendario dei giorni prefissati.
In pratica Stefano M., questo il nome del professionista romano che si è visto convalidare questo "verdetto" che intende favorire il mantenimento del rapporto genitoriale,
può incontrare il figlio ogniqualvolta lo desideri, tenendo
conto solo ed esclusivamente dei propri impegni e di quelli
del ragazzo.
«Alla conferma di questa decisione si è arrivati - spiega l'avvocato Gianna Giannamati, che ha difeso Stefano M. - dopo che i giudici dell'appello hanno ascoltato il figlio del mio cliente, adolescente di sedici anni e non un bambino immaturo, che ha parlato del suo ottimo rapporto col padre. Si tratta senz'altro di una decisione innovativa, specie per le separazioni precedenti alla legge sull'affidamento condiviso del 2006».
In primo grado erano stati stabiliti - come sempre accade - orari e giorni di visita "fissi". In appello, invece, il ricorso del padre per liberarsi dai "paletti" era stato accolto. Bocciata invece la richiesta di non pagare alla ex moglie - che dopo 14 mesi dalla prima udienza di separazione aveva già un figlio con un altro partner - l'assegno alimentare. La sentenza della Cassazione è la 11922.
(fonte: ANSA.IT - 25/05/2009)