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13 Gen. 2009 - ROMA - «Il giudice non neghi gli incontri tra una figlia e il padre separato con la sua nuova compagna». È quanto raccomandato dalla Cassazione che ha confermato la decisione della Corte d'Appello di Napoli sulla separazione di due coniugi con affidamento delle figlie minori alla madre. Inizialmente il tribunale di Napoli aveva escluso dal diritto di visita la nuova convivente dell'uomo, ritenuta causa del fallimento matrimoniale. In seguito la Corte d'Appello del capoluogo partenopeo aveva dato ragione al padre e, ora, la Cassazione conferma questa linea.
Con la sentenza 283 la Suprema Corte ha affermato che il diritto di visita del genitore separato con i figli affidati all'ex coniuge non può prevedere il divieto che agli incontri sia presente anche il nuovo partner del padre o della madre non affidatari.
L'uomo, ingegnere tecnico in un comune del napoletano, si era separato dopo aver intrapreso una relazione con una collega. Addebitando così la colpa del divorzio a questa nuova compagna, la ex moglie aveva preteso che l'altra non fosse presente durante le visite del padre alle figlie. Il genitore separato dovrà ora versare 500 euro mensili per il mantenimento della ex moglie, insegnante, e 1.200 euro per i tre figli nati dal matrimonio. Ma potrà vedere i bambini in presenza della nuova convivente.
Matrimonialisti: «Finalmente risolto uno dei nodi più spinosi dei divorzi».
Il pronunciamento è stato ben accolto dal presidente dell'Associazione Matrimonialisti Italiani, l'avv. Gian Ettore Gassani. «Ha finalmente risolto uno dei nodi più spinosi di separazioni e divorzi nel nostro Paese», ha detto il legale. «Spesso molti addetti ai lavori hanno vietato incontri tra i figli e i nuovi partner dei genitori - ha spiegato Gassani - adducendo gravi traumi psicologici ed una confusione nel ruolo genitoriale. Ma non esiste allo stato una norma che ponga questi divieti». Gassani ha aggiunto che il giudice può vietare questo tipo di rapporti solo nel caso in cui abbiano effetti negativi (come i maltrattamenti) sulla crescita dei bambini.
(fonte: TGCOM - 13/01/2009)